IRIS: L’OLIO ESSENZIALE PIU PREGIATO AL MONDO

21 Maggio 2019

Attraverso questo articolo, scopriremo le proprietà della meravigliosa Iris florentina, pianta naturalizzata e coltivata in molte regioni d’Italia. Comprenderemo, inoltre, il processo di estrazione del suo olio essenziale, descritto come il più pregiato al mondo. 

300 STRAORDINARIE SPECIE
Scientificamente, il termine Iris sta ad indicare un genere botanico molto vasto, comprendente circa 300 specie di piante erbacee perenni. Un numero ragguardevole di fiori delicati e dal profumo straordinario che in primavera riempiono aiuole e campi verdi di molte regioni europee.
Tra queste specie,ve n’è una di particolare bellezza, che vive in tutto il territorio italiano e che viene utilizzata come ingrediente di pregio nel settore cosmetico. Si chiama Iris florentina, o giaggiolo bianco. 

GLI USI IN MEDICINA E IN COSMESI 
Le materie prime che derivano dall’Iris vengono utilizzate da secoli per le loro numerose proprietà. In passato, le varie specie di Iris sono state abbondantemente utilizzate per curare infiammazioni e infezioni batteriche. Effettivamente, nelle diverse parti vegetali dell’Iris è stata accertata la presenza di diversi composti, come flavonoidi, xantoni e glicosidi,dalle proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antimicotiche.  
Sebbene le piante del genere Iris siano state largamente usate nella medicina tradizionale, è solo a partire dal diciannovesimo secolo che hanno assunto particolare importanza nel settore della cosmesi e della profumeria.

COME SI OTTIENE L’OLIO ESSENZIALE 
Iris florentina root extract: è questo il nome INCI del prezioso estratto che ha reso l’Iris una pianta davvero esclusiva. Il processo di estrazione è lungo e laborioso ma molto affascinante e merita un approfondimento.
Innanzitutto, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’estratto di Iris non si ottiene dai suoi bellissimi fiori ma dal rizoma, la sezione di fusto nascosta sotto terra da cui dipartono le radici. La prima fase di estrazione comincia in estate, con la raccolta dei rizomi. Di questi, se ne conserva una parte che andrà poi seminata di nuovo qualche mese più avanti.
Il resto del materiale, invece, viene sottoposto ad un processo di essiccamento che dura circa 3 anni. Si tratta del momento più importante e delicato per la buona riuscita dell’estrazione. I rizomi, tagliati in fette, sono messi a essiccare in file rialzate da terra. 
Una volta trascorso il lungo periodo di stallo, si procede con la fase di distillazione da cui si ottiene un composto che, a causa della consistenza molto densa, viene chiamato burro di iris.
Dal burro di iris, infine, deriva l’olio essenziale. 
Per produrne un solo litro, sono necessari 500 kg di rizoma fresco. Una resa minima e un lavoro lungo più di tre anni si traducono in una materia prima del valore di circa 15.000 euro al kg
Tutto questo, ha consacrato l’Iris florentina come una delle specie botaniche più pregiate del mondo della profumeria. 

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